Il Bio continua a crescere: presentati i dati EUROSTAT sull’agricoltura biologica in Europa.

Le imprese italiane del biologico hanno una grande opportunità che è quella dell’export, anche se non mancano le sfide da affrontare per valorizzare il potenziale di questo settore. L’Italia , infatti, è leader in Europa per volumi di produzioni bio e si distingue per una significativa e diversificata filiera di trasformazione.

Questo successo trova spiegazione nell’apprezzamento del made in Italy alimentare sui mercati internazionali, dove c’è anche una maggiore attitudine a riconoscere una differenza di prezzo ai prodotti di qualità e genuini come quelli bio.

Tra il 2012 e il 2022, la superficie biologica totale è aumentata in quasi tutti i paesi dell’UE ed in particolare:

  • Croazia + 305,5%
  • Portogallo + 278%
  • Bulgaria + 182%
  • Francia +179%
  •  Ungheria +145%
  • Romania +123%
  • Italia +101%

I Paesi con le quote più alte di superficie bio rispetto alla SAU totale sono stati:

  • Austria (27%)
  • Estonia (23%)
  • Svezia (20%)

I dati delle filiere biologiche in Europa

Secondo i dati Eurostat nel 2022 la Svezia è stata la nazione ad avere la più altra produzione di cereali con il metodo bio che rimane però una parte relativamente marginale rispetto  alla produzione cerealicola totale nell’UE. Altri Paesi che hanno registrato le produzioni più alte in cereali sono stati l’Estonia con il 6,6% e l’Italia con il 6,4%. La Svezia ha fatto registrare anche la più alta produzione di ortaggi freschi bio (19,2%), seguita da Germania (11,4%) e Italia (6,3%).

Le principali colture che caratterizzano la SAU bio dell’UE sono: cereali, ortaggi, pascoli e colture arboree: frutteti, oliveti e vigneti. Anche non avendo una SAU in bio molto rilevante, le colture permanenti nel 2022 hanno comunque superato il 20% in 6 paesi dell’UE tra cui: Cipro (38%), Malta (36%) e Spagna (30%);non raggiungono però nemmeno il 5% in oltre 15 Paesi dell’UE.

Per quanto riguarda la zootecnia è stato registrato un aumento crescente di bovini e ovini, in un momento storico in cui il numero di capi negli allevamenti dell’UE è in declino. Dai dati Eurostat nel 2022 i bovini bio nell’UE erano il 7,2%, circa 5,4 milioni su un totale di 74,8 (nel 2018 i capi erano 4,3 milioni il 5,5%).

Gli animali più allevati con il metodo biologico in Europa sono gli erbivori che pascolano, come i bovini e gli ovini. Nel 2022 sono state diverse le nazioni che hanno raggiunto un numero considerevole di capi bio allevati al pascolo tra cui: l’Estonia (44%), la Repubblica Ceca (41%) e l’Austria (36%). La Grecia invece si è contraddistinta per il numero più alto di bovini biologici (46%) con una buona produzione anche di latte vaccino, gli allevamenti di vacche da latte bio hanno infatti raggiunto il 31%. Per quanto attiene gli allevamenti di suini invece il numero è ancora piuttosto basso in tuta Europa, la quota di produzione più alta è stata registrata dal Lussemburgo con il solo 5%.

Il rapporto Eurostat completo fornisce anche altri dettagli statistici, corredati da grafici e tabelle, sui diversi tipi di colture e produzioni zootecniche europee. Il rapporto è raggiungibile al seguente link: https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Developments_in_organic_farming

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